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Alta Via dell'Alta Badia

Trekking in quota tra i suggestivi paesaggi dell'Alta Badia

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Il trekking di più giorni sull’Alta Via dell’Alta Badia permette di scoprirne le montagne e gli altipiano ancora più da vicino. L’alta via attraversa paesaggi di rara bellezza e molto diversi uno dall’altro: Dai parchi naturali Puez - Odle e Fanes - Senes - Braies, Patrimonio Mondiale UNESCO, all’imponente gruppo del Sella e fino ai verdi altipiani del Pralongiá, del Gardenaccia e del Fanes.

Si cammina su un percorso ad anello per un periodo di 7 giorni ca. con un dislivello totale di ca. 5.500 metri.

Tappe consigliate

Tappa 1: Corvara - rifugio Pisciadú
Tempo di percorrenza: 4 ore
Lunghezza itinerario: 7,9 km
Dislivello: 1206 m↑ 141 m↓
Difficoltà: difficile
Da Corvara si segue la segnaletica Tru dles Cascades, sentiero nr. 28, in direzione di Colfosco. Arrivati alle cascate del Pisciadú, si imbocca il sentiero nr. 650 in direzione Passo Gardena. Si prosegue fino al parcheggio ai piedi del Pisciadú (2h 10). Da qui si imbocca prima il sentiero nr. 666A, poi nr. 666, che sale per un ripido ghiaione lungo una serpentina, attraverso la Val Setus, fino alla biforcazione del canalone. Si prosegue quindi a sinistra (corde metalliche fisse), raggiungendo la grande cengia, che attraversa tutto il massiccio del Sella. Proseguendo a sinistra si raggiunge in pochi minuti il rifugio Ütia Pisciadú (2585 m).
Variante con via ferrata: dal parcheggio del Pisciadú si può intraprendere la Via Ferrata Tridentina, che porta al rifugio Ütia Pisciadú (solo per esperti).

Tappa 2: Rifugio Pisciadú – Piz Boé – Rifugio Franz Kostner
Tempo di percorrenza: 5 ore
Lunghezza itinerario: 7,7 km
Dislivello: 905m↑ 973m↓
Difficoltà: difficile
Dal rifugio Ütia Pisciadú si imbocca il sentiero nr. 666 che costeggia il bel laghetto, e quindi sale lungo un sentiero a tratti attrezzato fino ad un bivio, che sulla sinistra porta in 20` alla cima del Pisciadú (2985 m). Proseguendo sulla destra si raggiunge l´altopiano delle Mesules con una splendida vista sulle cime del Gruppo del Sella. Si prosegue in direzione sud su sentiero pianeggiante fino a raggiungere il rifugio Boé/Bambergerhütte (2871 m) (2h). Oltrepassato il rifugio, si prosegue seguendo il sentiero nr. 638 che in salita porta alla cima Piz Boé (rifugio Capanna Fassa) (3151 m) (2h 40). Da qui si può ammirare uno splendido panorama a 360° sulle Dolomiti e dintorni. Si scende quindi, seguendo sempre il sentiero nr. 638 fino a raggiungere il rifugio Ütia Franz Kostner (2550 m).
Variante con via ferrata: Dal rifugio Ütia Franz Kostner si può intraprendere una via ferrata, piuttosto impegnativa, che porta alla cima Piz da Lech (2911 m).

Tappa 3: Rifugio Franz Kostner – Passo Campolongo – Pralongiá – Valparola
Tempo di percorrenza: 6 - 7 ore
Lunghezza itinerario: 16,7 km
Dislivello: 728m↑ 1097m↓
Difficoltà: media/difficile
Dal rifugio Ütia Franz Kostner (2550 m), si segue in discesa il sentiero nr. 638, costeggiando il suggestivo lago Lech de Boé (2255 m), e proseguendo poi su sentiero ghiaioso, e oltrepassando il rifugio Piz Boé Alpine Lounge e la malga Munt Planfistí, si arriva al Passo Campolongo (1875 m) (1h 50). Da qui si imbocca il sentiero nr. 3 (Tru di iagri/sentiero dei cacciatori), che in direzione nord/est, attraversando boschi, porta al rifugio Ütia La Marmotta (1920 m). Si prosegue quindi in salita, e seguendo il sentiero nr. 24, attraverso prati di montagna, si arriva all’albergo alpino Pralongiá (2109 m) (4h). Dal rifugio si prosegue in direzione Passo Valparola, sempre su sentiero nr. 24, attraversando i prati di Störes, per poi salire e attorniare sul lato nord il gruppo del Setsas. Proseguendo sul sentiero nr. 24, inizialmente in discesa, poi con brevi saliscendi lungo le pendici rocciose del Setsas si raggiunge il Passo Valparola (2168 m).
Variante con ferrata: Cima Setsas - piccola deviazione dal percorso (andata e ritorno ca. 1 ora) attraverso il dorso Pizades.

Tappa 4: Rifugio Valparola – Piccolo Lagazuoi – Passo di Limo – Rifugio Lavarela
Tempo di percorrenza: 6 - 7 ore
Lunghezza itinerario: 16,1 km
Dislivello: 1384m↑ 1517m↓
Difficoltà: difficile
Dal Passo Valparola, seguendo il sentiero nr. 20A verso nord, si procede prima su strada asfaltata fino al primo tornante, poi seguendo la segnaletica, attraverso una distesa di pini mughi, prima pianeggiante poi in serpentina si sale alla Forcela Salares (2252 m). Da qui si prosegue verso sud seguendo sempre il sentiero nr. 20A. Dopo ca.1 ora di cammino dalla forcella si arriva ad un bivio. Si segue il sentiero nr. 20 a sinistra, che scende fino allo splendido lago Lech de Lagació (2182 m) (3h). Si prosegue su sentiero nr. 20B in salita fino a raggiungere la Forcela dl Lech (2496 m) (4h 30). Dalla forcella si intravede tutta l´alpe di Fanes. Si prosegue quindi in leggera discesa in direzione Fanes fino ad un bivio, dove mantenendo la destra, e seguendo il segnavia nr. 11, si arriva prima alla malga Gran Fanes (2110 m) (6h 20). Da qui dopo una leggera salita si giunge al lago Lech de Limo, da dove si scende poi verso i rifugi Ücia de Fanes e Ücia Lavarela (2042 m).

Tappa 5: Rifugio Lavarela – La Crusc/Santa Croce – Ospizio La Crusc/Santa Croce – La Villa
Tempo di percorrenza: 6,5 - 7 ore
Lunghezza itinerario: 13,8 km
Dislivello: 746m↑ 1357m↓
Difficoltà: difficile
Dal rifugio Ücia Lavarella seguendo il sentiero nr. 7 si sale fino ad un incrocio con il sentiero nr. 12. Proseguendo sul sentiero nr. 7 si arriva alla forcella Ju dla Crusc (2612 m) (2h 40). Da qui si scende lungo un sentiero impegnativo e a tratti attrezzato, attraversando in diagonale le imponenti pareti del Sas dla Crusc, fino a raggiungere il rifugio Ütia La Crusc/S.Croce (2045 m) (4h 15). Proseguendo sul sentiero nr. 13 si arriva al paese di La Villa (1420 m).
Variante per i meno esperti: raggiunto il bivio con il sentiero nr. 12, nei pressi del lago Le Parom, si prosegue sulla sinistra, seguendo il segnavia nr. 12, fino a raggiungere la Forcela de Medesc (2533 m) (2h 20). Da qui si scende lungo un ghiaione e quindi tra boschi e prati, seguendo sempre il sentiero nr. 12, fino a raggiungere il paese di La Villa (5h).

Tappa 6: La Villa – altipiano del Gherdenacia – Rifugio Puez
Tempo di percorrenza: 4,5 - 5 ore
Lunghezza itinerario: 8,5 Km
Dislivello: 1170m↑ 115m↓
Difficoltà: media/difficile
Dal paese di La Villa ci si incammina verso ovest, imboccando il sentiro nr. 11, che in salita porta al rifugio Ütia Gardenacia (2051 m) (1h 50). Da qui si prosegue sul sentiero nr.11 fino ad un incrocio dove si segue a sinistra il segnavia nr. 15, che porta alla Forcela de Gherdenacia (2548 m). Si attraversa quindi tutto l´altopiano carsico del Puez, affiancando il Col dala Soné, fino ad incrociare prima il sentiero nr. 5, poi il nr. 2, che si congiungono per arrivare, dopo una lieve salita, al rifugio Ütia de Puez (2475 m).

Tappa 7: Rifugio Puez – Passo Gardena – Corvara
Tempo di percorrenza: 6 - 6,5 ore
Lunghezza itinerario: 15,6 km
Dislivello: 345m↑ 1303m↓
Difficoltà: media/difficile
Dal rifugio Ütia de Puez (2475 m) si segue la segnaletica per Passo Gardena, imboccando il sentiero nr. 2, che attraversa in direzione sud/est tutto l´altopiano del Puez, oltrepassando la Forcela de Ciampëi (2366 m) e seguendo sempre il sentiero nr. 2 si arriva alla Forcela de Crespëina (2528 m) (1h 45). Da qui si scende per un breve tratto per poi risalire ripidamente fino alla Forcela Cier (2469 m). Dopo una breve discesa si arriva al rifugio Ütia Jimmy (2222 m) e quindi al Passo Gardena (3h). Si prosegue il cammino verso nord, seguendo il sentiero n. 8, che pianeggiante procede a mezza costa fino al rifugio Ütia Forceles, e quindi in discesa su strada forestale, oltrepassando il rifugio Ütia Edelweiss, si attraversa la Valle Stella Alpina fino a Colfosco (5h 30). Da Colfosco si torna a Corvara passando per i masi Costa e Merscia (sentiero nr. 10) (50´), oppure lungo i sentieri n. 645 e 28 che accostano il fiume (1h).

L'Alta Via dell'Alta Badia in breve

  • Lunghezza: 76 km ca.
  • Dislivello totale in salita: 5.550 m
  • Dislivello totale in discesa: 5.010 m
  • Durata media: 5 - 7 giorni
  • Difficoltà: media (con possibilità di ferrate)
  • Periodo ideale: metà giugno - fine settembre
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Il pernottamento è previsto nei rifugi lungo il percorso, senza scendere a valle.

Per gli appassionati di arrampicata sono possibili diverse deviazioni ed aggiunte di ferrate e arrampicate.

Il percorso può essere compiuto sia in senso orario che antiorario.