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La lingua ladina

lingua retoromanza delle Dolomiti del gruppo del Sella

 
Alta Badia - Dolomiti, per gli abitanti dell'Alta Badia la cultura e la tradizioni ladine fanno parte della vita di tutti i giorniDa rinvenimenti fatti a Sotciastel presso San Leonardo/Badia possiamo affermare che già dall’età del Bronzo in Alta Badia esistevano degli insediamenti abitativi.

Chi fossero i primi abitanti della valle non è tuttavia ancora del tutto chiarito, anche se si ritiene trattarsi di una popolazione celtica. Con l’annessione delle regioni alpine all’Impero Romano la popolazione assimilò il latino “volgare” dei conquistatori romani, foggiando una lingua romanza parallela all’italiano, al francese ed allo spagnolo; nacque il ladino. Pur essendo spesso minacciata sia dall’esterno che all’interno, la lingua ladina è sopravvissuta e si è conservata molto bene in Val Badia, dove viene ancora parlata dalla quasi totalità delle famiglie. Nella scuola l’insegnamento è paritetico tra le lingue italiano e tedesco e si insegna anche il ladino sia parlato che scritto. In chiesa nella liturgia, il ladino viene spesso usato e da diversi anni esistono delle trasmissioni radiofoniche e televisive in lingua ladina. Varie sono inoltre le pubblicazioni uscite negli ultimi anni curate dall’Istituto Ladino “Micurà de Rü” con sede a San Martino in Badia, che si propone lo studio a livello scientifico della lingua, della storia e della cultura del popolo ladino.

L'Istituto Ladino Micurà de Rü si occupa della conservazione e della promozione della lingua e della cultura ladina.